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Corriere della Sera

L’ANALISI DEL CLICKBAIT

Questo è un esempio di clickbait mascherato da notizia seria. Provenendo da una fonte autorevole come il Corriere della Sera, non ci sono motivi per dubitare, ma una volta cliccato il link ci troviamo di fronte a una delusione. La notizia, infatti, non esiste. A seconda di chi ha spoilerato la notizia, in realtà, si tratta di una promozione per un libro, segnalata in modo subdolo. Indipendentemente dalla natura occulta della pubblicità, ci aspettiamo molto di più da una testata rispettabile come il Corriere della Sera, fondata nel 1876!

Baitometro: 8/10

LA NOTIZIA

Il rapido declino di Bio-On: da leader a fallimento in sei mesi

Bio-On, una volta leader indiscussa del mercato AIM di Borsa Italiana con una capitalizzazione di oltre un miliardo di euro fino a giugno 2019, è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Bologna il 20 dicembre 2019.

L’ascesa di Bio-On

Fondata nel 2007 da Marco Astorri e Guido Cicognani, Bio-On si è specializzata nella ricerca e sviluppo di bioplastiche, creando tecnologie per produrre PHA (bio polimeri naturali) da scarti agricoli e sottoprodotti agro-industriali. Nel 2014, Bio-On è approdata sull’AIM con un prezzo iniziale di 5 euro per azione, raggiungendo un picco di 70 euro e una capitalizzazione di oltre un miliardo di euro.

L’intervento di Quintessential Capital Management

Nel luglio 2019, il fondo Quintessential Capital Management, noto per le sue azioni contro diverse società internazionali, ha pubblicato un report su Bio-On, sostenendo che fosse “un castello di carte” con ricavi fittizi e una tecnologia obsoleta. Il titolo del report era “Bio-On: una Parmalat a Bologna?”, accusando la società di manipolazione del mercato e falso in bilancio.

Le difese di Bio-On

Bio-On ha risposto alle accuse attraverso un comunicato stampa, negando le irregolarità e difendendo la validità della propria tecnologia. Nonostante le difese pubbliche, il titolo ha subito un crollo del 70%, passando da 50 a 15 euro, riducendo la capitalizzazione a 300 milioni di euro.

Le indagini e il fallimento

Dopo l’apertura di un’indagine da parte della magistratura, denominata Plastic Bubble, e la sospensione del titolo in Borsa Italiana, il 20 dicembre 2019 è stato dichiarato il fallimento di Bio-On. Gli asset della società saranno messi all’asta il 5 maggio 2021 ad un prezzo base di circa 95 milioni di euro.

Lezioni apprese

L’uso di indicatori finanziari come l’M-score può aiutare gli investitori a prevedere potenziali fallimenti aziendali. Nel caso di Bio-On, l’analisi dei bilanci del 2017 e 2018 ha rivelato una probabile manipolazione degli utili, suggerendo un rischio di fallimento. L’evento di Bio-On serve come monito agli investitori sull’importanza di un’analisi critica e approfondita dei dati finanziari.

Per ulteriori dettagli su come identificare le manipolazioni di bilancio e limitare i rischi di investimento, si consiglia di consultare testi specializzati nel settore.